Sylvia Plath

E allora impara a vivere.

Tagliati una bella porzione di torta con le posate d’argento.

Impara come fanno le foglie a crescere sugli alberi.

Apri gli occhi.

Impara come fa la luna a tramontare nel gelo della notte prima di Natale.

Apri le narici.

Annusa la neve.

Lascia che la vita accada.

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Le fatiche del vento, di Luigi Pirandello

Molto ha da fare il vento con le nuvole,
frivolo armento senza disciplina.
Piace al sole con pompa e con ossequio
d’essere accolto in cielo ogni mattina:
e fin dall’alba, ecco il vento in servizio
a preparargli una regal cortina.
Sul vespro, poi, nuovo apparato!
Gli uomini soglion tra loro chiamar pazzo il vento;
forse perché si pensa che non debbano
costar fatica alcuna, alcuno stento,
que’ suoi servigi; ma se gli si sbandano
le nubi e il sol se ne va via scontento?
Se ogni villano vuol acqua sul proprio
campicello, e lui, per firmamento,
gira e rigira non trova una nuvola,
quando poche sarebbero anche cento?